Young's Literal Translation
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La Young's Literal Translation (YLT) è una traduzione inglese della Bibbia realizzata dal biblista scozzese Robert Young (1822-1888) e pubblicata per la prima volta nel 1862, con una revisione importante nel 1898. Caratterizzata da una fedeltà estrema, quasi «parola per parola», ai testi originali ebraico, aramaico e greco, la YLT rappresenta uno degli esempi più radicali di traduzione letterale nella storia della Bibbia in lingua inglese.
L'autore: Robert Young
Robert Young nacque a Edimburgo nel 1822. Autodidatta in gran parte, divenne uno dei più grandi linguisti biblici del suo tempo, padroneggiando ebraico, greco, aramaico, siriaco, etiopico, arabo e numerose altre lingue antiche. Lavorò come tipografo, libraio e missionario in India, dove fondò una stamperia per la pubblicazione di letteratura cristiana in lingue locali.
Young è oggi ricordato soprattutto per due opere monumentali:
- la Young's Analytical Concordance to the Bible (1879), una concordanza esaustiva che mostra come ogni parola ebraica e greca è tradotta nella King James Version — strumento ancora oggi utilizzato dagli studiosi;
- la Young's Literal Translation, la sua traduzione letterale della Bibbia.
Origini del progetto
Young pubblicò la prima edizione della YLT nel 1862. Il suo obiettivo era esplicitamente didattico: voleva offrire al lettore inglese un testo che riflettesse il più fedelmente possibile la struttura grammaticale, sintattica e lessicale dei testi originali, anche a costo di sacrificare la fluidità e l'eleganza dell'inglese.
Young dichiarò che la sua traduzione non era pensata per sostituire le versioni più letterarie come la King James Version, ma per essere utilizzata insieme ad esse, come strumento di studio per coloro che desideravano accedere al sapore originale del testo senza necessariamente conoscere le lingue antiche.
Caratteristiche distintive
La YLT si distingue per scelte traduttive radicali:
- Tempi verbali: Young rese sistematicamente il perfetto ebraico con il passato inglese e l'imperfetto ebraico con il presente inglese, anche quando ciò produceva costruzioni inusuali o innaturali. Per esempio, il famoso «In the beginning God created» della KJV diventa nella YLT «In the beginning of God's preparing the heavens and the earth»;
- Nome divino: il Tetragramma è reso con «Jehovah» nell'Antico Testamento, anziché con «LORD»;
- Concordanza lessicale: Young cercò di tradurre ogni parola ebraica o greca con una stessa parola inglese, ovunque possibile;
- Struttura sintattica: la YLT preserva l'ordine delle parole e la sintassi originale, anche quando questo produce un inglese rigido e poco scorrevole;
- Idiomatismi semitici: le espressioni idiomatiche ebraiche sono tradotte letteralmente, conservando il sapore semitico originale.
La revisione del 1898
Young pubblicò una seconda edizione importante nel 1887 e una terza nel 1898, dopo la sua morte. La revisione del 1898, curata dagli editori, corresse alcuni errori e affinò ulteriormente la coerenza della traduzione.
Base testuale
Per il Nuovo Testamento, la YLT si basa principalmente sul Textus Receptus, in linea con la tradizione protestante del suo tempo. Per l'Antico Testamento, Young utilizzò il Testo Masoretico, in particolare l'edizione di Christian David Ginsburg.
Pregi e limiti
La YLT è uno strumento prezioso per:
- lettori che desiderano avvicinarsi al sapore originale del testo;
- predicatori che cercano sfumature di significato perdute in traduzioni più libere;
- studenti di ebraico e greco biblici;
- studiosi interessati alle costruzioni grammaticali del testo originale.
I limiti, però, sono evidenti: la sua rigidità sintattica la rende poco adatta alla lettura devozionale, alla memorizzazione e all'uso liturgico. Le scelte sui tempi verbali sono talvolta discutibili dal punto di vista filologico.
Eredità
Pur non essendo mai diventata una traduzione di uso comune, la Young's Literal Translation mantiene un seguito fedele tra gli studiosi e gli studenti seri della Bibbia. Essendo nel pubblico dominio, è ampiamente disponibile in formati digitali e ha ispirato numerose altre traduzioni letterali successive. Rappresenta un monumento dell'erudizione biblica del XIX secolo e una testimonianza della passione di Robert Young per la trasmissione fedele della Parola di Dio nella sua forma più cruda e originale.