Bibbia Riveduta 1927

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La Riveduta, ufficialmente nota come Versione Riveduta o Bibbia Riveduta Luzzi, è la traduzione italiana della Bibbia pubblicata nel 1924 a cura del teologo e biblista valdese Giovanni Luzzi. Frutto di una decennale revisione della classica Bibbia Diodati del 1607, la Riveduta è stata per gran parte del XX secolo la Bibbia di riferimento del protestantesimo italiano.

Le radici: la Diodati

Per comprendere la Riveduta è necessario partire dalla Bibbia Diodati, traduzione realizzata da Giovanni Diodati (1576-1649), teologo riformato di origine lucchese rifugiatosi a Ginevra. Pubblicata nel 1607 e rivista nel 1641, la Diodati fu per oltre tre secoli la Bibbia dei protestanti italiani, apprezzata per la sua bellezza letteraria e la sua aderenza alla tradizione testuale del Textus Receptus.

Tuttavia, con il passare dei secoli, la lingua italiana era profondamente cambiata, e gli arcaismi della Diodati rischiavano di rendere il testo poco comprensibile per i lettori del XX secolo.

Il progetto di Giovanni Luzzi

Nato a Bondo, in Svizzera, nel 1856, Giovanni Luzzi fu pastore valdese, professore di teologia alla Facoltà valdese di Roma e uno dei maggiori biblisti italiani del suo tempo. Negli ultimi decenni dell'Ottocento, le società bibliche britanniche e straniere riconobbero la necessità di una revisione approfondita della Diodati, e nel 1898 affidarono il progetto a Luzzi.

Il lavoro durò oltre vent'anni. Luzzi non si limitò a modernizzare il linguaggio della Diodati: rivide sistematicamente la traduzione confrontandola con i testi originali ebraici e greci, utilizzando le edizioni critiche più aggiornate del suo tempo, tra cui il testo greco di Westcott e Hort per il Nuovo Testamento.

Caratteristiche della Riveduta

La Riveduta si distingue per:

  • Aggiornamento linguistico: il linguaggio è italiano dell'inizio del Novecento, dignitoso ma comprensibile, depurato dagli arcaismi più marcati della Diodati;
  • Solidità accademica: la traduzione si confronta direttamente con i manoscritti originali e tiene conto degli studi critico-testuali del XIX secolo;
  • Equivalenza formale: pur fluida, la Riveduta è essenzialmente una traduzione letterale, che cerca di rispettare la struttura sintattica e il lessico delle lingue originali;
  • Bellezza letteraria: Luzzi era un fine conoscitore della lingua italiana, e la Riveduta conserva una qualità stilistica notevole.

Pubblicazione e diffusione

Il Nuovo Testamento Riveduto fu pubblicato nel 1908, e la Bibbia completa nel 1924. Distribuita dalle Società Bibliche Britanniche e Forestiere, la Riveduta divenne rapidamente la Bibbia di riferimento delle chiese evangeliche italiane: valdesi, metodiste, battiste, dei Fratelli, pentecostali e di molte altre denominazioni protestanti.

Eredità

Nel 1994, la Società Biblica di Ginevra pubblicò la Nuova Riveduta, una revisione ulteriore che aggiornò il linguaggio della Riveduta e adottò il testo critico Nestle-Aland per il Nuovo Testamento. Tuttavia, la Riveduta del 1924 continua a essere amata, letta e utilizzata da molti credenti italiani, soprattutto nelle comunità che valorizzano la tradizione del Textus Receptus o che apprezzano la sua bellezza letteraria.

La Riveduta rappresenta un monumento della tradizione biblica protestante italiana, ponte tra la Diodati seicentesca e le traduzioni contemporanee, testimonianza dell'opera paziente e dotta di Giovanni Luzzi al servizio della Parola di Dio nella lingua di Dante.