Sagradas Escrituras 1569 (Biblia del Oso)

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Casiodoro de Reina era monaco nel monastero di San Isidoro del Campo, vicino a Siviglia, quando lo raggiunsero le idee della Riforma. Intorno al 1557 fuggì dall'Inquisizione, che poi lo condannò e ne bruciò l'effigie. Trascorse più di dieci anni in esilio, tra Ginevra, Londra e Francoforte, traducendo l'intera Bibbia in spagnolo. Il 28 settembre 1569 l'opera uscì dai torchi di Basilea con un marchio tipografico sul frontespizio: un orso che cerca di raggiungere un favo di miele. Da qui il soprannome di Biblia del Oso, la Bibbia dell'Orso.

Fu la prima Bibbia completa in spagnolo tradotta dall'ebraico e dal greco. Reina lavorò sugli originali e consultò i migliori strumenti disponibili: la versione latina di Santes Pagnino, la Bibbia di Ferrara (traduzione ebraica dell'Antico Testamento) e il Nuovo Testamento di Francisco de Enzinas. Il risultato è un castigliano del Secolo d'Oro, diretto e sonoro, che ha segnato la lingua religiosa ispanica per secoli.

È la radice della famiglia Reina-Valera. Nel 1602 Cipriano de Valera ne rivide il testo, e da quella revisione discendono la RVR1909 e la RVR1960 che milioni di persone leggono oggi. Leggere quella del 1569 significa ascoltare la voce originale che sta dietro di esse. Il limite onesto: il testo qui presente è l'edizione del 1996 di Russell Martin Stendal, che ha aggiornato ortografia e grammatica allo spagnolo moderno senza cambiarne il senso. Non è un facsimile. E poiché questo sito offre il canone protestante, i libri deuterocanonici inclusi da Reina sono esclusi.

La traduzione di Reina è di pubblico dominio. L'aggiornamento di Stendal può essere usato liberamente purché il contenuto non venga alterato, ed è così che compare qui.