Salmi 142

Nessuno si cura dell'anima mia

antico di Davide, quand’era nella spelonca. Preghiera. Io grido con la mia voce all’Eterno; con la mia voce supplico l’Eterno. 2Effondo il mio lamento dinanzi a lui, espongo dinanzi a lui la mia tribolazione.a 3Quando lo spirito mio è abbattuto in me, tu conosci il mio sentiero. Sulla via per la quale io cammino, essi hanno nascosto un laccio per me.

4Guarda alla mia destra e vedi; non v’è alcuno che mi riconosca. Ogni rifugio m’è venuto a mancare: non v’è alcuno che abbia cura dell’anima mia. 5Io grido a te, o Eterno. Io dico: Tu sei il mio rifugio, la mia parte nella terra dei viventi. 6Sii attento al mio grido, perché son ridotto in molto misero stato. Liberami da quelli che mi perseguitano, perché sono più forti di me.

7Trai di prigione l’anima mia, ond’io celebri il tuo nome. I giusti trionferanno meco, perché m’avrai colmato di beni.b

Commento
Salmi 142 è una supplica individuale attribuita a Davide, scritta mentre si nascondeva in una caverna. Il salmista si rivolge a Dio con totale trasparenza, descrivendo la sua angoscia e il senso di abbandono. Tuttavia, la preghiera si conclude con una nota di fiducia: Dio conosce la
Read full commentary

Dizionario biblico· Salmi 142(9)

Personaggi biblici· Salmi 142(1)

Riferimenti· Salmi 142

Bibbia Riveduta 1927 (RIVEDUTA) Di pubblico dominio. La Riveduta di Giovanni Luzzi (1927) è di pubblico dominio.

Riferimenti incrociati Midvash + dati OpenBible.info (CC BY 4.0).

Copiato!
Aa

Studio guidato

Studia questo capitolo

Una sessione guidata — osservare, interpretare, applicare — che si conclude con la tua nota.