Lutherbibel 1912

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Luterbibel 1912 (LUTH1912)

La Bibbia di Martino Lutero è uno dei testi fondativi della civiltà tedesca moderna. Quando Lutero intraprese la traduzione del Nuovo Testamento nel castello di Wartburg nel 1521–1522, non stava solo compiendo un'opera teologica: stava creando la lingua nazionale tedesca. Il suo tedesco biblico, basato sulla cancelleria sassone ma arricchito dal parlato vivo del popolo, divenne il modello per la prosa tedesca dei secoli successivi.

Lutero completò l'Antico Testamento nel 1534, lavorando con un team di collaboratori tra cui Philipp Melanchthon e altri dotti reformatori. Il metodo era opposto a quello scolastico: non partire dalla Vulgata latina, ma tornare agli originali — l'ebraico masoretico per l'AT e il greco del Textus Receptus per il NT — e tradurre in un tedesco vivo, familiare, comprensibile alla gente comune. Lutero voleva che il contadino e l'artigiano capissero la Bibbia.

Nei secoli successivi, la sua traduzione subì numerose revisioni per aggiornare l'ortografia e il vocabolario. La revisione del 1912, curata dalla Deutsche Evangelische Kirchenkonferenz, è quella che meglio equilibra la fedeltà alla voce di Lutero con i requisiti della lingua tedesca moderna. È stata la Bibbia standard delle chiese evangeliche tedesche per gran parte del XX secolo, prima che la revisione del 1984 prendesse il suo posto.

La Luterbibel 1912 è ancora oggi apprezzata per la sua lingua classica, la sua forza espressiva e il suo legame diretto con la Riforma Protestante. È consultata da storici, teologi e da chiunque voglia leggere la Bibbia nel tedesco della tradizione evangelica, mantenendo il contatto con quella rivoluzione linguistica e spirituale che Lutero scatenò nel XVI secolo.