Versione riveduta indiana (odia)

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La Indian Revised Version (IRV) in oriya fa parte di un progetto più ampio di Bridge Connectivity Solutions (BCS), un'organizzazione indiana che dal 2017 ha iniziato a rivedere le Bibbie classiche delle principali lingue del paese. Questa edizione riporta il copyright 2017, 2019, 2021 ed è arrivata ai lettori tramite FreeBiblesIndia ed eBible.org. L'idea è semplice: conservare il testo che le chiese dell'Odisha conoscono già e togliere la polvere a ciò che è invecchiato.

Il metodo è quello della revisione, non di una traduzione da zero. Ortografia, lessico e costrutti diventati lontani per il lettore di oggi sono stati aggiornati, mentre la struttura delle frasi resta vicina alla tradizione formale delle versioni antiche. Anche così, la pagina dei diritti di questa edizione elenca cinque fasi: bozza di traduttori madrelingua, verifica da parte della comunità ecclesiale, revisione di un consulente locale (teologo o linguista), verifica dei responsabili di reti di chiese e un ulteriore controllo di qualità, ancora indicato come in corso.

È adatta a chi legge in oriya e cerca un testo riconoscibile in chiesa ma più scorrevole delle vecchie edizioni. Il limite onesto è la documentazione: BCS pubblica poco sulla squadra e sui criteri di ogni revisione, quindi per uno studio approfondito conviene confrontarla con un'altra versione e, se possibile, con l'ebraico e il greco.

BCS ha rilasciato il testo con la licenza Creative Commons Attribuzione, Condividi allo stesso modo 4.0 (CC BY-SA 4.0). Chiunque può leggerlo, citarlo e ridistribuirlo liberamente, purché citi la fonte e mantenga la stessa licenza. Per questo è qui, completa e gratuita.