Bibbia di Ginevra 1599
en
La Geneva Bible, pubblicata inizialmente nel 1560 e nella sua influente edizione riveduta del 1599, è una delle traduzioni protestanti più importanti della storia anglofona. Fu prodotta a Ginevra da esuli protestanti inglesi durante il regno della cattolica Maria I, conosciuta come Bloody Mary, sotto la guida di William Whittingham, con la collaborazione di Anthony Gilby, Thomas Sampson e altri. La città calvinista era allora centro di erudizione riformata sotto l'influenza di Giovanni Calvino e Theodoro di Beza.
La metodologia traduttiva partì dai testi ebraico masoretico e dal greco del Textus Receptus nelle migliori edizioni disponibili nel XVI secolo, con riferimento critico alla Vulgata e alle traduzioni protestanti tedesche e francesi. La Geneva Bible introdusse innovazioni editoriali rilevanti: fu la prima Bibbia inglese a usare versetti numerati in tutto il testo, presentava estese note marginali di orientamento riformato, mappe, indici e tabelle. Il suo linguaggio è vigoroso e letterario, e ha influenzato direttamente Shakespeare, John Milton, John Bunyan e altri giganti della letteratura inglese.
Fu la Bibbia preferita dei Puritani, dei Pilgrim Fathers che attraversarono l'Atlantico sulla Mayflower nel 1620, e dei Padri Fondatori dell'esperienza coloniale protestante in Nord America. Precedette la King James Version di dodici anni, e per decenni le due traduzioni coesistettero, con la Geneva che restò popolare nelle case grazie alle sue note. Le autorità inglesi, alla fine a disagio con il tono calvinista delle note marginali considerate politicamente sovversive, favorirono la KJV, ma la Geneva mantenne un'influenza duratura sulla tradizione protestante anglofona.
Il testo è di pubblico dominio a livello mondiale. Continua ad essere ristampato, studiato accademicamente e usato da congregazioni riformate tradizionaliste che apprezzano la sua eredità storica e le sue note teologiche calviniste.