De Heilige Schrift 1917
nl
La De Heilige Schrift del 1917, conosciuta in olandese come Statenvertaling del 1917 o semplicemente Bibbia Olandese del 1917, rappresenta una importante traduzione protestante delle Scritture in neerlandese moderno. Fu pubblicata in un periodo di revisione e aggiornamento delle traduzioni classiche, con l'intento di mantenere l'eredità della storica Statenvertaling del 1637, ma con un'ortografia e un linguaggio più accessibili al lettore dell'inizio del XX secolo.
La filosofia traduttiva mantenne l'impegno protestante riformato di fedeltà ai testi ebraico e greco originali, caratteristica che ha sempre distinto la tradizione biblica olandese sin dal XVII secolo. Il testo conserva il tono solenne e la precisione esegetica della Statenvertaling classica, adeguando le convenzioni ortografiche e grammaticali alla norma moderna senza compromettere l'integrità testuale. Le traduzioni dei termini teologici seguono la tradizione calvinista della Chiesa Riformata Olandese.
I Paesi Bassi dell'inizio del XX secolo vivevano un intenso dibattito teologico tra correnti ortodosse, moderniste e neocalviniste. L'edizione del 1917 rispose alla domanda delle congregazioni riformate conservatrici per un testo che combinasse eredità tradizionale e leggibilità contemporanea. Fu ampiamente utilizzata nelle chiese riformate, nelle case cristiane e nelle istituzioni teologiche, contribuendo alla continuità della letteratura biblica in neerlandese durante il XX secolo.
L'opera è di pubblico dominio e può essere liberamente riprodotta, studiata e distribuita. Rimane disponibile in edizioni digitali e su piattaforme bibliche, fungendo da risorsa preziosa per i lettori di lingua neerlandese e i ricercatori della tradizione protestante riformata.